Gyaku Juji Jime

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Katame Waza
Shime Waza
Gyaku Juji Jime

Gyaku Juji Jime: strangolamento a croce "inversa". Le mani di tori si pongono con il dorso a contatto del collo di uke e tirano a sè verso il basso. Al fine di assestare la tecnica, tori rotola sul fianco corrispondente al braccio posto più in basso fino a tirare su di sè il corpo di uke. Durante il rotolamento le gambe di tori mettono nella giusta tensione il corpo di uke fino a strangolarlo. Gyaku Juji Jime viene solitamente descritto come uno strangolamento "nervoso", nel senso che è la compressione del nervo (vago/simpatico) a generare l'azione tecnica. Di fatto è molto difficile determinare con precisione le proporzioni tra nervoso, sanguigno e respiratorio e il tutto dipende molto da come la tecnica viene eseguita nella situazione reale del combattimento.

 

 

A dx: Gyaku Juji Jime 1915 - Tori: Y.Handa Uke: K.Suwabe

Nelle due foto a lato vediamo Tsunitane Oda - 9°Dan mentre esegue Gyaku Juji Jime. È interessante notare la posizione di uke, molto più bassa rispetto a quella di tori
Per ottenere il contatto necessario, prima di serrare le mani intorno al collo, è consigliabile tirare a sè la parte alta del corpo di uke. Durante il rotolamento le mani di tori non smettono di chiudere il collo di uke. Se uke resiste può essere necessario continuare il rotolamento ad oltranza. Questo è un punto importante da non sottovalutare.