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Katame Waza
Shime Waza
Hadaka Jime
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Hadaka Jime - 1915 circa
Tori: Tanabe - Uke: Sato
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Hadaka Jime, strangolamento a mani nude, é uno dei pochi strangolamenti che può essere eseguito senza l'ausilio del costume (judogi). Tori é posto alle spalle di Uke e circonda con il braccio destro il collo di Uke. Arretrando e aiutandosi con la mano sinistra, Tori chiude a sé il braccio destro premendolo contro la gola di Uke e provocandone la progressiva asfissia.Nelle foto in alto si possono vedere diversi modi d'impiego delle braccia. |
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Hadaka Jime - Tori: K. Mifune 10°Dan
Hadaka Jime può essere eseguito anche stando in piedi oppure seduti alle spalle di Uke. In quest'ultimo caso le gambe di Tori circondano il corpo di Uke assicurandone il necessario controllo. Se necessario il braccio destro di Tori può spingersi avanti fino ad afferrare il proprio bavero sx. Quindi, distendendosi indietro si provoca lo strangolamento. |
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Quando Uke giace disteso "faccia a terra" diventa abbastanza agevole controllarne i movimenti mettendosi "a cavalcioni" sopra di lui e facendo gravare il proprio peso sulla sua schiena. Da questa posizione si può quindi passare ad Hadaka Jime, ma con molta attenzione perché la situazione é molto pericolosa per l'incolumità di Uke. |

Il rachide viene improvvisamente ad assumere una posizione di iperlordosi esagerata le cui conseguenze, sia a breve che a lungo termine, risultano devastanti per la colonna vertebrale.
Il regolamento Judo vieta qualsiasi azione che arrechi danno alla schiena e/o al collo dell'avversario. |
Spesso viene insegnato (anche da valenti maestri) ad inserire le proprie gambe sotto le cosce dell'avversario e a premere con il proprio corpo in avanti verso la schiena di Uke per costringerlo ad allungarsi sulla materassina.
Ritengo questa azione pericolosissima per la schiena dell'avversario e decisamente da condannarsi con la squalifica se eseguita in combattimento (hansoku). |
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Un'altra "manovra" deleteria che deve scomparire dal bagaglio tecnico del judo é il cosiddetto "cacciavite". Con questo termine si definisce quell'azione condotta con le dita della mano (vedi foto) atteggiate a punteruolo che, ruotando alternativamente a destra e a sinistra, vengono spinte con violenza lungo la linea della mandibola per passare quindi sul collo fino ad arrivare a prendere il bavero opposto. L'azione é dolorosissima, oltre che dannosa, poiché viene schiacciato prima 1) il punto vitale Dokko (apofisi mastoide) e quindi 2) il cosiddetto "pomo d'Adamo". Ora, é assurdo, nonché incivile, che per arrivare ad una presa si debba massacrare l'avversario. Tanto vale allora prendergli l'orecchio e tirarlo fino a quando Uke non alza completamente la testa!! Le due azioni sarebbero comunque sullo stesso piano morale e tecnico. |
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