Nami Juji Jime: strangolamento incrociato normale. Spesso ho assistito a spiegazioni, anche di illustri maestri, che "liquidavano" in un sol colpo Nami Juji Jime, Kata Juji Jime e Gyaku Juji Jime asserendo che era sempre la stessa tecnica, ma con disposizioni differenti delle mani e, a dimostrazione di ciò, imbastivano una sorta di giochetto con le mani che ruotavano "stile tarantella". Dubito molto che Jigoro Kano sia stato così "cucù" da inserire nel suo sistema educativo tre tecniche uguali che differivano soltanto nel nome e non nella sostanza. Nami Juji Jime può essere praticata da diverse posizioni e in essa le mani, prima, tirano a sé il collo di Uke e dopo, tenendo i gomiti ben vicini al proprio corpo , tirano esternamente in direzioni opposte fra loro. In questa seconda fase il corpo di Tori si sbilancia in avanti per aumentare il contatto sul collo di Uke. Le gambe controllano il corpo di Uke per tutta l'azione. |
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