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JUDO KYOHAN

Sakujiro Yokoyama - 1915

Traduzione a cura di P.Crugnola

Capitolo 2
TEORIA DELLA COMBATTIMENTO
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7. Come rompere l’equilibrio.

Dopo aver parlato della perdita d’equilibrio vediamo ora come “rompere l’equilibrio” della posizione naturale o Shizen Tai. Se volete squilibrare l’avversario tiratelo in avanti verso sinistra mentre voi nel contempo arretrate. Se prova a resistere, sicuramente s’inclinerà in avanti fino a cadere. In ogni caso o sarete voi a tirarlo in avanti o lui a tirarvi indietro. Nel primo caso tiratelo più di quanto stia avanzando ed egli s’inclinerà certamente. Nell’altro caso spingetelo più di quanto lui stia tirando. Talvolta cercherà di difendersi restituendovi la spinta. Allora approfittate e tiratelo nella direzione in cui va la sua energia fino a quando s’inclina. Nel caso che egli rimanga ancora nella posizione naturale provate e riprovate fino a quando riuscirete a raggiungere l’obiettivo. In alcuni casi dovrete ricorrere anche a modi diversi, ma la tecnica é comunque sempre la stessa.
In un vero combattimento uno cercherà di rompere l’equilibrio dell’altro mantenendo la posizione naturale o Shizen Tai. Questo non é molto facile poiché é difficile capire il modo giusto di applicare la vostra forza e la delicata azione mentale del tirare o dello spingere. Ma la tecnica in sé é molto semplice. E‘ sufficiente ricordare che quando l’avversario tira voi dovete spingere e quando spinge voi dovete tirare. C’é una vecchia poesia Giapponese sui segreti che recita:

I segreti sono come i vostri sopraccigli,
Sebbene siano vicini a voi,
Voi non potete vederli.

Quando capite un segreto troverete che esso era molto vicino oppure che era molto semplice.

8. Posizione nel Ne Waza.

La parte precedente riguardava il tachi waza o i lanci dalla posizione eretta. Qui vogliamo spiegare il ne waza o le tecniche a terra. Nella maggior parte del ne waza (che comprende osaekomi waza, shime waza e kansetsu waza) ogni tecnica in attacco o difesa ha la sua specifica posizione ed é impossibile dire quale sia la migliore posizione in generale. Shime waza e kansetsu waza alcune volte si praticano dalla posizione eretta. Passiamo perciò a osaekomi waza. Qui la forza é applicata per tenere il corpo dell’avversario a terra. Quanto segue mostrerà come utilizzare effettivamente la forza:
Supponendo che ABCD (fig.9) sia una tavoletta rettangolare appoggiata sul terreno, quale sarebbe il modo più facile per sollevarla? Sollevare ogni singolo angolo. D’altro canto, se voleste impedire di sollevarla trovereste più efficace premere sugli angoli che vengono sollevati. La stessa cosa avviene con un corpo umano. Se volete impedire al vostro avversario di alzarsi dovrete premere sulle sue spalle o sui fianchi qualunque sia la parte che egli tenta di sollevare. Ma se voi mettete la forza su una singola parte egli può approfittarne per muoverne un’altra riuscendo così a sollevarsi.
Così accade quando vi trovate sotto un’altra persona e riuscite a liberare alcune parti dove la sua forza é assente. D’altro canto quando vi trovate sopra il vostro avversario dovete applicare la vostra forza su tutto il corpo per non lasciare ”buchi” ed essere sempre pronti a spostare la vostra forza dove la situazione lo richieda.