***Attenzione! I testi, le immagini e i filmati presenti su questa pagina sono protetti dalla legge sui diritti d'autore. E‘ vietata qualunque loro utilizzazione se non espressamente autorizzata dall'autore. Ogni abuso verrà perseguito a norma di legge. Per eventuali autorizzazioni scrivere a: jkpavia@tin.it. *****Attention!Texts, pictures and movies of this page areprotected from copyright. It's forbidden every use of them without the authorization of the owner.. For each authorization ask to: jkpavia@tin.it. *****

Le origini del Ne Waza nel Judo

Da uno scritto dello storico St.Hilaire
Traduzione a cura di P.Crugnola
Aggiornato nel gennaio 2004 con un articolo di Graham Noble
e un video su un'esibizione di Fusen Ryu
Il ju jitsu della scuola Fusen Ryu fu fondato da Takeda Motsuge nei primi dell’800. Motsuge era nato nel 1794 a Matsuyama in Giappone. Studiò il ju jitsu fin da giovane e negli ultimi anni, quando insegnava ad Aki, fu considerato un vero e proprio Shihan dai suoi allievi. Aveva appreso il Namba Ippon Ryu da Takahashi Inobei e, nel corso della sua vita, aveva studiato anche Takenouchi Ryu, Sekiguchi Ryu, Yoshin Ryu, Shibukawa Ryu e Yagyu Ryu. Il suo stile si sviluppò mentre la classe dei Samurai si stava dissolvendo e questo lo portò ad orientarsi maggiormente verso il combattimento senz’armi. La Fusen Ryu divenne infine un’arte quasi totalmente dedita al combattimento a terra anche se questo fatto non riguardò la totalità dei dojo (*).
Al volgere del secolo scorso, il maestro di Fusen Ryu, Mataemon Tanabe, sfidò un “nuovo” maestro di ju jitsu che si era inserito nel suo territorio, tale Jigoro Kano. Con il nuovo stile che insegnava aveva battuto facilmente parecchie altre scuole di ju jitsu che lo avevano sfidato. Così la scuola di Mataemon Tanabe combatté contro quella di Jigoro Kano e... vinse tutti gli incontri!! Li vinse non proiettando gli avversari, ma portandoli a terra e quindi costringendoli alla resa con leve articolari, strangolamenti, ecc. Così nacque la lotta a terra nel Judo. Jigoro Kano rimase affascinato dalla abilità con cui vennero battuti i suoi allievi e chiese (e forse pagò) a Mataemon Tanabe di svelargli i segreti della sua tecnica. Immediatamente designò alcuni suoi allievi, tra i migliori, a concentrarsi su queste nuove tecniche e in poco tempo il Ne Waza venne assorbito nel metodo Kodokan diventandone parte integrante.
Avendo ormai parecchi allievi esperti in Ne Waza, a Kano sembro una buona idea usare questo metodo nell'insegnamento per le scuole. Poiché il combattimento in Ne Waza finiva in un modo incruento con la resa dell’avversario e senza incidenti (**) esso poteva essere considerato più facilmente come attività “sportiva” e meno come arte marziale (***). Egli chiamò questo nuovo stile sportivo "Kosen". Nel 1914 fu organizzato presso l'Università Imperiale di Kyoto il primo Campionato delle Scuole Superiori Giapponesi. Nel 1925 lo stile Kosen aveva così preso piede che Jigoro Kano fu costretto a stabilire nuove regole di combattimento per limitarne l’impiego nelle competizioni. Si arrivò infatti a stabilire una proporzione fra lotta a terra (30%) e lotta in piedi (70%), regola che durò fino al 1940. Tutto ciò portò ad una sorta di “frattura” all’interno del Kodokan. Molti di quei judoka che Kano aveva fatto specializzare nello stile Fusen Ryu di Mataemon Tanabe avevano approfondito il discorso in tal senso e questo consentì loro e ai rispettivi allievi di primeggiare in quasi tutte le competizioni. Ma questa supremazia incrinava quel delicato equilibrio che Kano, da tempo, stava cercando di creare all’interno del Kodokan. Il Kodokan doveva rappresentare una sintesi del vecchio Ju Jitsu e non poteva quindi fare preferenze fra questo o quello stile. Nel contempo Kano aveva il problema di diffondere il suo metodo all’estero e per farlo doveva utilizzare persone che fossero in grado di difendere gli ideali del Kodokan anche davanti alle inevitabili “sfide” alle quali sarebbero andati incontro. Per questi motivi Kano decise d’inviare gli allievi “specialisti” nel Ne Waza e protagonisti del nuovo stile Kosen. Fra questi allievi vi erano Hirata, Tomita e Maeda. Maeda con Tomita andò negli U.S.A. e dopo tante peripezie fini in Brasile dove insegnò ai fratelli Gracie la sua tecnica (****). Ecco perché il Brasilian Ju Jitsu é quasi tutto lotta a terra, perché proviene dal famoso stile Kosen. Il Kosen continuò a sopravvivere in pochi luoghi, fra questi il dojo di Hirata Kanae in Giappone, che continua tuttora la propria attività anche dopo la sua morte avvenuta nel 1998.

(*) Esistono infatti, ancora oggi, dojo di Fusen Ryu che non insegnano solamente lotta a terra. Video su un'esibizione di Fusen Ryu - 5,4 Mb
(**) In quel periodo, agli inizi del ‘900, la tecnica del Judo era ancora da mettere a punto e i combattimenti in piedi non sempre finivano in maniera incruenta.
(***) Nel Giappone del tempo era in atto una sorta di “rifiuto” verso tutto ciò che poteva avere richiami con il passato guerriero del Giappone e/o costituisse ostacolo nei confronti della modernità.
(****) Vedi articolo Il "Konde Koma"

Aggiungiamo un brano tratto da un articolo sulla figura di Yukio Tani edito sulla rubrica "Bulletin N°6" del sito The Kano Society, a cura di Graham Noble, a sua volta tratto dalla e zine "Electronic Journal of Martial arts". In esso si parla di Mataemon Tanabe e dei suoi combattimenti con il Kodokan in modi più dettagliati.

We know little about Tani's early training. Apparently his father and grandfather were teachers of jujutsu and he started training at a young age. So this must have been around 1890.
Sappiamo molto poco sul primo periodo di pratica di Tani. Sembrerebbe che suo padre e suo nonno fossero insegnanti di ju jitsu e che egli cominciasse ad allenarsi in giovane età. Dovrebbe essere intorno al 1890.

Shingo Ohgami told me that Tani trained with Fusen-ryu groundwork specialists Torajiro Tanabe and/or Matauemon Tanabe. This is supported by information in Takao Marushima's Maeda Itsuyo: Conte Koma (1997), where it is said that Matauemon Tanabe was a friend of Tani's father. This is interesting because the latter Tanabe, the fourth headmaster of the Fusen-ryu, features in the early history of Kodokan judo.

Shingo Ohgami mi disse che Tani si allenò con gli specialisti di lotta a terra della Fusen Ryu Torajiro Tanabe e/o Matauemon Tanabe. A conferma di ciò c'é la dichiarazione di Takao Marushima's Maeda Itsuyo: Conte Koma (1997), in cui si dice che Matauemon Tanabe era un amico del padre di Tani. Questo é interessante perché il successivo Tanabe, quarto direttore della Fusen Ryu, caratterizzò la storia del primo Kodokan.

In the September 1952 edition of Henri Plée's Revue Judo Kodokan, Kainan Shimomura, 8-dan, wrote:   Encounters between professors of the state were the exception. However, public opinion got so worked up that in January 1891 an inter-group combat took place in which Tobari (then 3rd dan judo, he died an 8th dan) for the Kodokan opposed [Matauemon] Tanabe, expert of the Fusen-ryu school. One must not commit the error of considering the ancient jujutsu as being a priori inferior to modern judo.

Nella rivista Judo Kodokan del settembre 1952 di Henri Plée, Kainan Shimomura 8° dan, scrisse: gli incontri tra i maestri delle scuole erano delle eccezioni. Tuttavia, la pubblica opinione fu tale che nel gennaio del 1891 ebbe luogo un combattimento tra gruppi in cui Tobari (allora 3° dan judo, morì con il grado di 8° dan) per il Kodokan fu opposto a (Matauemon) Tanabe, esperto della Fusen Ryu. Non bisogna commettere l'errore di considerare, a priori, l'antico ju jitsu inferiore al moderno judo.

Straightaway Tanabe sought the combat on the ground, but Tobari succeeded in remaining standing up. After a fierce fight Tanabe won by a very successful stranglehold on the ground. Tobari, bitterly disappointed by the defeat, began to feverishly study groundwork.   The year after, he challenged Tanabe again. This time it was a ground battle and once more Tanabe won. He was now famous and, in the name of the ancient schools, challenged the members of the Kodokan, and even Isogai (then 3rd dan, at the time of his death he was a 10th dan) was put in danger from his ground technique. The Kodokan then concluded that a really competent judoka must possess not only a good standing technique but good ground technique as well. This is the origin of the celebrated 'ne-waza of the Kansai region'. And in conclusion to all this one may very well say that Mataemon Tanabe, too, unconsciously contributed towards the perfecting of the judo of the Kodokan.

Immediatamente Tanabe cercò di portare il combattimento al suolo, ma Tobari riuscì a stare in piedi. Dopo un feroce combattimento Tanabe vinse per strangolamento a terra. Tobari, amaramente deluso per la sconfitta, cominciò a studiare febbrilmente la lotta a terra. L'anno dopo, sfidò nuovamente Tanabe. Questa volta fu una battaglia a terra e Tanabe vinse ancora. Ora era famoso e in nome delle antiche scuole (di ju jitsu n.d.r.) sfidò i membri del Kodokan, e anche Isogai (allora 3° dan, 10°dan al momento della sua morte) fu messo in difficoltà dalla sua tecnica al suolo. Il Kodokan concluse allora che un judoka veramente competente dovesse possedere non solamente una buona tecnica in piedi, ma anche a terra. Questa é l'origine della famosa "ne waza della regione del Kansai". E a conclusione di tutto ciò si può ben dire che Matauemon Tanabe, pur inconsapevolmente, contribuì a perfezionare la tecnica del Kodokan.

Mataemon Tanabe
Mataemon Tanabe in Ude Gatame
Mataemon Tanabe in Kata Gatame
Mataemon Tanabe in Yoko Shiho Gatame
Tsunejiro Tomita
Kanae Hirata
Helio Gracie in Ude Garami